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Non è facile far esplodere la musica 'nera' di Van Morrison, 62enne irlandese ancora sincero, nella lussuosa ed elegantissima sala del Teatro degli Arcimboldi di Milano, che per due anni ha ospitato anche la Scala. Ma 'the Man' ce l'ha fatta, grazie a pezzi sempre bellissimi, una band stratosferica e un pubblico che lo adora.
Così il concerto con il quale George Ivan Morrison - il vero nome del monumento di Belfast che in 42 anni ha pubblicato 43 album - ha scelto di sbarcare nell'Europa continentale dopo aver iniziato il nuovo tour in Gran Bretagna, si è trasformato in un tripudio. Tutti in piedi, quindi, nella sala stracolma ad applaudire, urlare e provare a ballare, sulle note trascinanti che da sempre il 'vecchio' Morrison sa profondere a piene mani. Tutti a sentire' l'anima nera del soul scorrere sotto la pelle, la musica vibrante trasmessa dalle note della band. E questa volta, più che in altri suoi recenti live in Italia, ha mostrato la sua vera anima, quel 'soul' caldo che sostiene tutta la sua musica, difficile da rinchiudere dentro gli schemi pur ampi del blues, del jazz, del rock. Un soul che è esploso in questo suo primo concerto milanese - sempre agli Arcimboldi domani è in programma la seconda data della sua unica tappa in Italia - anche grazie alla presenza delle coriste, le cui voci sanno esaltare i grandi musicisti scelti da Morrison per questo suo tour, alcuni dei quali ormai inseparabili amici: John Platania, Mick Green, Paul Moore, Neal Wilkinson, Bobby Ruggiero, Paul Moran, Tony Fitzgibbon. Il tour è nato per promuovere il nuovo disco 'Keep it simple', ma la scaletta cambia praticamente a ogni data, perché in realtà l'irlandese che ha influenzato le scelte creative di U2, Bruce Springsteen e molti altri ha solo voglia di cantare, suonare e mostrarsi in forma. In effetti anche fisicamente sta bene, in un look da vestito grigio e cappello, che proprio non vuol saperne di cambiare. Ma l'eleganza interessa poco al suo pubblico, che urla a squarciagola nel grande e ovattato grande teatro di periferia per chiedere un altro pezzo. Lui, dopo quasi due ore di concerto, non ne concede nemmeno uno. Ma a tutti importa solo di aver visto un'altra sera la vera anima di Van Morrison.